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Quando i bambini nascono già “pensati”

“Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d’ebano.

E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve.

Il rosso era così bello su quel candore, che ella pensò fra sè: “Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra! .”

Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l’ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve”.

“Biancaneve”, in Fiabe di J. e W. Grimm, 2015, ET Classici

 

Che la vita di Biancaneve fosse segnata ancora prima di nascere è un dato di fatto: desiderare che il proprio figlio abbia del colore ebano come la finestra di casa non è proprio il massimo. Sarebbe stato più fiabesco ispirarsi al tronco scuro della quercia secolare nel bel mezzo della radura incantata del bosco magico. Ma tant’è dobbiamo accontentarci di un infisso. Detto questo la questione reale è che neanche Biancaneve è riuscita a sfuggire dalle aspettative preparto, anzi addirittura preconcepimento dei genitori, in particolare della mamma. Questo succede molto spesso e senza esimersi dalle conseguenze, purtroppo.

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Biancaneve fa parte della generazione dei bambini “pensati”, ovvero le ultime perché nella maggioranza dei casi, nella società attuale, il figlio viene programmato perché deve arrivare quando mamma e papà decidono sia arrivato il momento. Delle volte è comprensibile: problemi di salute, lavoro precario, condizioni economiche insicure, etc possono portare la coppia a decidere di aspettare a mettere su famiglia. Mentre prima i figli arrivavano come una sorpresa, con l’avvento della contraccezione lo scenario si è totalmente modificato e grazie alla comparsa delle pillola, la donna ha avuto la possibilità di scegliere se e quando essere fertile e, conseguentemente, la maternità e genitorialità in generale è diventata quasi una decisione. Il problema di quando un figlio viene “pianificato” sono le aspettative che, già presenti quando la cicogna arriva senza preavviso ma con gioia, si moltiplicano quando invece non lo è. Fino a qualche decennio fa il pensiero principale della mamma era che il bambino nascesse in salute, ora con il miglioramento delle condizioni sanitarie, le complicazioni al momento del parto sono diminuite.

photo by hotblack
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Questi figli così voluti, pensati e desiderati rischiano di vivere un’esistenza nel tentativo di rendere felici i genitori invece che rendersi felici essi stessi perché la mamma e il papà iniziano a riversare sul bambino non ancora nato, né magari concepito, sogni, speranze, progetti. Inizia a delinearsi nella loro mente un maschietto dai lineamenti da Piccolo Lord oppure una bambina con due occhioni grandi così e un visino da bambola di porcellana. Non voglio condannare è tutto assolutamente comprensibile ma i bambini, non credete, percepiscono il grande peso che hanno sulle loro spalle e senza rendersene conto si ritrovano a vivere e a crescere come desiderano i genitori piuttosto che seguire le proprie aspirazioni ma proprio perché le guide che dovrebbero aiutarli a diventare ciò che sono realmente hanno già organizzato per loro l’esistenza. E il loro figlio non può fallire. Non è contemplato. Sarà medico, anzi no ingegnere, no invece, astronauta. Vi rivelo un segreto: i bambini, i vostri bambini, dovranno essere solo felici. E il compito di mamma e papà dovrebbe essere quello di avere rispetto della loro anima, delle loro inclinazioni e dei loro sogni. Ora, onestamente, non so se Biancaneve fosse realmente felice di fare le pulizie ai Sette Nani o di suggerire al cerbiatto come si passa lo strofinaccio sul pavimento ma non avrebbe potuto fare altrimenti perché è stata cresciuta per essere una brava bambina, ubbidiente, efficiente, che non si doveva mai arrabbiare, insomma doveva stare al suo posto. Sarei stata curiosa di scoprire come la madre l’avrebbe cresciuta, avrebbe accolto un eventuale spirito libero? Tutto può essere ma ne dubito, le principesse devono soddisfare alcuni cliché. In realtà a Biancaneve è andata ancora peggio, perché la poveretta è caduta dalla padella alla brace perché non solo è nata con aspettative gigantesche, non solo ha perso la mamma il giorno in cui è nata e il padre qualche anno dopo, ma ha avuto pure la sfortuna di avere una matrigna parecchio impegnativa.

Il resto è storia.

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