LA SEDUTA DI IPNOSI

E’ sempre così: in prima seduta il paziente è sempre un po’ scettico, timoroso, con un’espressione che è un grande punto di domanda. E’ giusto chiedersi cosa accadrà. E accadrà qualcosa di semplice….e naturale. Dopo i primi incontri di conoscenza reciproca, essenziali per stabilire un rapporto di fiducia ed empatia, è possibile (ma non obbligatorio) inserire le induzioni di ipnosi, previo consenso del paziente. Ogni seduta di ipnosi è orientata al superamento di un problema o al potenziamento di una risorsa: è il paziente che sceglie insieme al terapeuta su cosa lavorare quel giorno. Ed è a questo punto che il paziente viene invitato a rilassarsi, ad assumere una posizione comoda, e a lasciare che semplicemente il resto avvenga. Basta semplicemente farsi accompagnare dalla voce dell’ipnotista, dolce, calda, accogliente, senza pensare a cosa vogliono dire le parole. E’ come quando si ascolta un brano musicale, che ci porta a fantasticare e a lasciare fluire i nostri pensieri. Non serve risposta, perchè il terapeuta non chiede: a differenza delle ipnosi conversazionali, ovvero dove vi è un dialogo tra paziente e psicologo, nel metodo ericksoniano viene richiesto solo l’ascolto. 

 

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MA COSA DICE IL TERAPEUTA MENTRE IL PAZIENTE E’ IN TRANCE?

Dipende. Dal paziente, dalla sua storia, dall’obiettivo, dalle passioni, dai desideri, dalle esperienze. La bellezza dell’ipnosi ericksoniana risiede nell’essere unica e speciale per ognuno di noi. Una volta che il paziente ha raggiunto lo stato di trance (riconoscibile da alcuni segnali: respiro profondo, muscoli del viso rilassati, occhi chiusi o socchiusi, etc…) ecco che il terapeuta inizia a suggerire delle immagini usando la metafora ovvero la lingua dei sogni. Per cui potreste sentir parlare di alberi, fiumi, paesaggi, suoni, colori, storie e fiabe. E anche se sarà difficile capire il senso per la vostra parte cosciente, non lo sarà per la parte inconsapevole, in grado di tradurlo. A partire dalla richiesta del paziente – superare un blocco, affrontare un problema, potenziare una risorsa, lenire un dolore (fisico e non)- il terapeuta creerà ad hoc un’immagine, una storia, una favola da usare come strumento di terapia.

L’ipnosi ericksoniana NON è un’ipnosi REGRESSIVA. Non si rievocano traumi, né si torna indietro nel tempo.

E’ un’ipnosi orientata al futuro, al benessere e alla crescita individuale.

QUAL E’ L’EFFETTO A POSTERIORI?

Dopo un’induzione ipnotica ci si sente generalmente come su una nuvoletta: testa leggera, corpo rilassato e riposato. La persona si sentirà inoltre più sicura di sé e capace di esprimere quelle risorse che prima rimanevano nascoste. Il cambiamento sarà pertanto talmente naturale e coerente da essere inconsapevole. Nessuno sforzo, nessun compito a casa: il lavoro, pure piacevole, si svolge tutto in seduta.

PER CHI E’ INDICATA L’IPNOSI?

L’ipnosi è adatta ad adulti, bambini e adolescenti, ad eccezione di chi soffre di schizofrenia. Se praticata da professionisti formati e qualificati è sicura e molto utile.

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